Parole da segnare.
Workshop di dattologia e di comunicazione visivo-gestuale

a cura di Donata Chiricò
(Laboratorio Etica della comunicazione - Dip. Studi Umanistici - Unical)

con la partecipazione di 
Danilo Del Piro - dattilologia e lingua dei segni italiana
Luci - performance di musica cinestetica

Mercoledì 23 maggio
sala A (edificio aula magna) Unical

10.00 - 13.00: La teoria tra filosofia e scienza (parte 1)
14.30 - 17.30: La prassi tra lingua e linguaggi non verbali (parte 2)
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Le società contemporanee sono caratterizzate da una pervasiva presenza di forme di comunicazione cosiddette globali. Questo vuol dire che masse sempre crescenti di uomini e donne accedono e producono informazioni e saperi secondo forme e modalità non necessariamente istituzionali. Questa condizione implica un surplus di democrazia e libertà e, da questo punto di vista, può contribuire all’inclusione sociale e politica. Allo stesso tempo, bisogna sottolineare che il ritmo con il quale le nostre società e le forme di comunicazione-relazione sono diventate “globali”, non corrisponde a quello con cui esse si stanno mostrando “accessibili”. Da questo punto di vista un fondamentale interrogativo è posto dalla Sordità o - come sempre più oggi si fa definendo - Deafhood. Si tratta di una condizione che, proprio in quanto operatori e studiosi di scienze del linguaggio e semiotica, ci pone domande molto specifiche. Essa ci interroga tanto sul piano dei diritti, quanto sul piano del riconoscimento di una condizione di "alterità" che nella storia ha implicato la nascita di una specifica espressione della nostra specie: esseri umani la cui facoltà di linguaggio viene declinata a partire da processi di tipo visivo-gestuale.

Al fine di evidenziare e valorizzare il potere espressivo e le capacità intrinsecamente linguistiche della corporeità, nel workshop saranno presentate performance ed esperienze che hanno a che fare con questo tipo di comunicazione. Sarà quindi affrontata la questione della nascita della lingua dei segni e del suo valore etico-politico e le domande che in termini di "accessibilità" essa pone. Nella seconda parte del workshop è previsto un primo contatto con questa lingua, a partire dall’alfabeto manuale e dalla costruzione di brevi frasi segnate.